1... 2... 3... STELLAAAAAAA!!!

L'universo a portata di bambino

La distanza delle Pleiadi

Hop NewsCiao amico terrestre, uno degli oggetti più belli di tutto il cielo è un insieme di stelle calde, azzurre e giovani chiamate Pleiadi. Si trovano nella costellazione del Toro e sono visibili benissimo ad occhio nudo.

Sono famosissime, ma proprio intorno alle Pleiadi si è acceso un bel dibattito riguardante la loro distanza. Si è sempre pensato a 440 anni luce (sempre con un margine di errore), eppure i dati inviati da un satellite il cui lavoro è proprio quello di determinare le distanze (si chiama Hypparcos proprio in onore di chi, come Ipparco, catalogò centinaia di stelle) hanno fatto scendere la distanza fino a 390 anni luce.

Le Pleiadi immortalate dal Subaru Telescope

Chi sbaglia? Per una volta ha sbagliato il satellite Hypparcos ma in realtà c'è anche da capirlo.

Prova a guardare davanti a te, una lampada, una sedia, quel che vuoi basta che si trovi ad una distanza di 4 o 5 metri, come se facessi "OK". Adesso fai un cerchietto con le dita pollice e indice e osserva lo stesso oggetto ponendolo al centro del cerchietto. Benissimo...

Il calcolo della distanza delle PleiadiAdesso chiudi un occhio. Riaprilo e chiudi l'altro. Con uno solo dei due occhi vedrai l'oggetto al centro del cerchietto mentre con l'altro occhio lo vedrai spostato. La differenza è data dalla distanza che separa i tuoi occhi. Adesso guardiamo le Pleiadi: ovviamente sono troppo distanti per vederle spostarsi cambiando occhio, perché la distanza tra gli occhi è troppo piccola. Allora prendiamo la circonferenza dell'orbita terrestre come distanza e osserviamo le Pleiadi a Luglio e a Gennaio. Proprio come il nostro oggetto, vedremo che si sono spostate leggermente e dal movimento possiamo capire quanto sono distanti.

Se è così semplice, come ha fatto a sbagliare Hypparcos? Bene... nel nostro esempio domestico, ipotizziamo di osservare sempre lo stesso oggetto mentre tutti gli altri intorno si spostano realmente. Riusciremmo a capire di quanto si sta spostando il nostro oggetto rispetto agli altri? Se tutto si sposta, diventa difficile! E per le Pleiadi evidentemente è accaduto qualcosa di simile: le stelle intorno si muovevano troppo per consentire a Hypparcos di essere preciso e così è stato necessario prendere come riferimento oggetti molto più distanti.

In questo modo le Pleiadi sono state "riportate" alla loro classica distanza, 440 anni luce da noi!

Il metodo che abbiamo provato oggi, quello del cerchietto oppure quello dell'orbita terrestre, è chiamato parallasse.

Alla prossima HopNews!