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L'universo a portata di bambino

MRO ritrova tracce della sonda Schiaparelli

Ciao Piccolo Terrestre!

Lo ammetto, io ci sono rimasto male per come è andata a finire la stria della sonda Schiaparelli su Marte! In pratica non ha fatto in tempo a cominciare che ha dovuto concludersi e nel peggiore dei modi: pensa che potrebbe essere esplosa! Certo, la missione che ha portato TGO e Schiaparelli nei pressi di Marte è molto altro e quella del rilascio della sonda era solo una parte, ma, senza dubbio, mi sarebbe piaciuto vedere tutte quello che la sonda avrebbe potuto scoprire lì sul pianeta rosso.

Di Schiaparelli, comunque, si continua ancora a parlare, visto che il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA ha trovato il luogo in cui la sonda è arrivata dopo il suo fallimentare atterraggio. I dati che Schiaparelli ha inviato al TGO durante la sua discesa di sei minuti sono ancora oggetto di studio da parte degli scienziati e serviranno sicuramente per comprendere ciò che è realmente accaduto.

Ma veniamo al lavoro di MRO: in seguito a foto acquisite prima e dopo l'arrivo di Schiaparelli, è stata notata la presenza di due strutture, probabilmente i paracadute della sonda e la sonda stessa, sooto forma, però, di una grande macchia scura, macchia che starebbe a rappresentare il punto in cui la sonda si sarebbe schiantata. Il lavoro di MRO sul luogo dell'impatto non è finito qui, in questa settimana infatti, si tenteranno di acquisire nuove e più dettagliate immagini.

La sonda Schiaparelli è tuttavia riuscita ad inviare al TGO una grande quantità di dati, ma non di immagini che sarebbero state inviate solo dopo l'arrivo sul suolo di Marte.

Come ti dicevo prima, l'arrivo su Marte di Schiaparelli fa parte di una missione molto più ampia. TGO, infatti si appresta ad entrare in una fase molto attiva e nel marzo 2017, la sonda, a soli 400 chilometri dal suolo, comincerà a studiare l'atmosfera di Marte col compito di trovare tracce di vita al di sotto della sua superficie, prima di comincaiare a dialogare con ExoMars, il rover che arriverà sul pianeta rosso nel 2020.

Fonte: AstronomiAmo