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L'universo a portata di bambino

"Isolette magiche" o solo bolle di gas?

Salve amico terrestre!

Conosci Titano? E' il più grande satellite naturale di Saturno (quel bel pianeta che mi somiglia tanto....).

Ebbene, su questo satellite, nel 2013, la sonda spaziale Cassini, inviata nello spazio proprio per studiare Saturno e i suoi satelliti, immortalò, durante alcuni passaggi, delle strutture che non erano mai state viste prima in quelle particolari zone. Ulteriori passaggi della sonda evidenziarono la loro scomparsa in quelle stesse zone e la presenza di strutture simili in posti diversi. Si parlò quindi di "isole magiche", pronte a sparire e riapparire. Ecco la foto.

Affascinante, vero?

Solo che non si sapeva bene di cosa si trattasse, come non lo si sa nemmeno oggi. Ultimamente, però, secondo uno studio dello scienziato Michael Malaska della NASA, si ipotizza che queste strutture possano essere in realtà delle bolle di azoto, un elemento chimico che si presenta sotto forma di gas, che si formano e scoppiano, scomparendo. Titano, infatti, ha diversi laghi che però non sono formati da acqua come quelli che si trovano sulla Terra. I laghi di Titano sono formati da idrocarburi diversi in forma liquida, ossia vari composti organici naturali, come il metano (gas che sul tuo pianeta viene ad esempio usato come combustibile nelle cucine) e l'etano. Questi diversi tipi di liquidi normalmente non si mischiano, ma si dispongono a strati distinti. Talvolta, però, a causa della pioggia possono mischiarsi e dar vita a bolle di gas in quantità davvero considerevole.

C'è però anche un'altra spiegazione, piuttosto semplice, per la produzione di queste bolle, ossia semplicemente il cambio di temperatura sul satellite, dovuto ai cambi di stagione: l'aumento delle temperature, infatti, scalda questi laghi di idrocarburi provocando l'emissione del gas che si sprigiona in bolle dalla superficie.

Nelle foto scattate dalla sonda, queste bolle, "ingannando" gli occhi, si presentano come isolette che appaiono e scompaiono. La loro durata varia a seconda della specifica composizione del lago: se il lago è formato solo da metano, le bolle esplodono appena raggiunta la superficie. Se la composizione è mista, le bolle possono durare più a lungo.

Ecco forse spiegato, dunque, questo strano fenomeno delle "isolette magiche" che non sarebbeo strutture che compaiono o scompaiono, ma solo bolle di gas che si formano e scoppiano. Un bell'inganno, vero?

Fonte: AstronomiAmo

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