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L'universo a portata di bambino

Qualche problema su Marte

Salve amico terrestre!

Ricorderai che qualche tempo fa ti ho parlato di una missione per andare ad esplorare Marte. La missione, tutta europea, prevedeva l'entrata nell'orbita del pianeta di una sonda, il Trace Gas Orbiter (TGO), e l'atterraggio di uno strumento di prova, il lander Schiaparelli, che avrebbe dovuto aprire la strada agli atterraggi futuri di altri strumenti più completi e sofisticati. Questo lander, infatti, non era dotato di molti strumenti, ma solo di camere per scattare alcune foto e pochi altri strumenti per studiare l'atmosfera e fare qalche altro piccolo esperimento. In realtà la sua missione era quella di testare le procedure di entrata in atmosfera e atterraggio sul pianeta rosso, in attesa della vera missione che nel 2020 porterà a sbarcare su Marte un lander più complesso e dotato di ogni strumentazione necessaria a studiare al meglio il pianeta.

Come avrai notato, ho parlato di Schiaparelli al passato... Questo perchè purtroppo il lander pare essere andato distrutto nell'atterraggio. La sonda TGO, la protagonista effettiva della missione, quella che dovrà studiare a lungo Marte dallo spazio, è riuscita ad entrare nella sua orbita correttamente e come previsto, e per questo l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e tutta l'Europa sono molto soddisfatte.

Ci sono stati problemi, invece, per il lander Schiaparelli che ha comunicato fino a poco prima del contatto al suolo, trasmettendo tutti i dati di ciò che ha fatto durante la discesa, per poi sparire dopo il "tocco" al suolo marziano. Il suolo, infatti, è stato toccato, ma in maniera evidentemente disastrosa e i primi dati indicano una motivazione legata ai retrorazzi che avrebbero dovuto rallentarne la discesa, accesi solo per 3 o 4 secondi anzichè 30, come doveva essere. La circostanza ha evidentemente causato un impatto più forte del previsto e del tollerato e Schiaparelli pare essere andato distrutto.

Ora resta da vedere cosa sia realmente successo e perchè ci sono stati questi malfunzionamenti, e lo si potrà fare analizzando tutti i dati che il lander è riuscito a trasmettere durante la sua discesa e prima dello schianto. In ogni caso non è stato un totale fallimento, perchè anche da qui, gli scienziati sono sicuri di trovare le giuste informazioni che permetteranno loro di evitare in futuro questi problemi. 

Fonte: AstronomiAmo.

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