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L'universo a portata di bambino

Rifiuti spaziali!

Salve, amico terrestre!
 
Sapevi che l'accumulo di spazzatura non è solo un problema sulla terra, ma anche nello spazio? Negli anni si sono accumulati tantissimi detriti derivanti da satelliti, stadi di vettori, collisioni tra oggetti non in uso e frammenti vari. Insomma, una vera e propria discarica! Su 23.000 missioni ancora in orbita, solo 1200 sono operative, ovvero il 6%!
Distribuzione dei detriti intorno alla Terra. Credits: ESA
 
Inoltre ci sono molti detriti non tracciati che variano nelle dimensioni dai millimetri ai centrimetri, milioni di frammenti potenzialmente pericolosi per i satelliti funzionanti o abitati da astronauti, come nel caso della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la cui cupola panoramica è stata danneggiata tempo fa da un detrito vagante! Questi rifiuti spaziali possono raggiungere i 56.000 km/h. Per renderti conto di quanto siano veloci ti basterà pensare che la velocità media di un proiettile si aggira intorno ai 1000 km/h!
 
Danno sulla cupola della ISS in seguito all'impatto di un detrito spaziale, fotografato dall'astronauta Tim Peake. Credits: ESA/NASA/Tim Peake
 
Ogni scontro poi dà vita a successive collisioni, creando nuovi frammenti in una reazione a catena detta "Kessler Syndrome", dal nome del consulente della NASA Donald J. Kessler che ha proposto questo scenario nel 1991. Questo fenomeno potrebbe ostacolare l'esplorazione spaziale per molte generazioni e potrebbe compromettere l'uso dei satelliti funzionanti. Quest'anno in Germania si svolgerà la Settima Conferenza Europea sui detriti spaziali dal 18 al 21 aprile, in cui ingegneri, scienziati, operatori, avvocati e tutte le figure professionali coinvolte in quest'ambito cercheranno di pianificare un progetto per cercare di contenere il problema e risolverlo, si spera, definitivamente.
 
Fonti: AstronomiAmo
 
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