1... 2... 3... STELLAAAAAAA!!!

L'universo a portata di bambino

TRAPPIST-1 ed i 7 esopianeti

Salve, amico terrestre!
 
Ti è mai capitato di incontrare per caso qualcuno che somigliasse molto ad un tuo amico o a te stesso? Strano, eh? Magari vai per salutarlo... e poi ti accorgi che non è lui! Beh, è proprio quello che mi è successo oggi! Mi era sembrato di aver visto il tuo pianeta Terra ed ero molto contento di poterti salutare...ma poi guardando meglio mi sono accorto che non era il tuo pianeta, ma uno simile al tuo! E non era solo, ma insieme ad altri sei pianeti, tutti piuttosto simili tra loro! Ho dovuto strofinarmi bene gli occhi per assicurarmi di non avere visto doppio! Allora sono andato a parlare con i ricercatori del Dipartimento di Astrofisica, Geofisica e Oceanografia (AGO) dell'università di Liegi in Belgio, che si occupa di cercare nuovi pianeti fuori dal nostro Sistema Solare, ovvero gli esopianeti, grazie a due telescopi robotici dal diametro di 60 centimetri, posti uno in Cile e l'altro in Marocco. Lì mi hanno rassicurato dicendomi che ci vedo bene e che ci sono proprio sette esopianeti che orbitano attorno ad una piccola stella nella costellazione dell'Acquario, raccontandomi della loro ricerca e dei risultati ottenuti. Questa stella, chiamata TRAPPIST-1 dalle iniziali del "TRAnsiting, Planets and Planetesimals Small Telescope" (piccolo telescopio per transiti, pianeti e planetesimali), è una nana rossa con una massa molto più piccola di quella del nostro Sole, appena al di sopra del limite per il quale una stella riesce a fondere gli atomi di idrogeno, al suo interno, convertendoli in elio, producendo luce e calore.
 
Rappresentazione degli esopianeti di TRAPPIST-1. Credits: NASA/JPL-Caltech
 
Le prime osservazioni risalgono al 2010 , ma la rilevazione del primo transito, ovvero il passaggio di un pianeta davanti al disco luminoso di una stella, è avvenuto nel 2015, anno in cui vengono registrati altri due transiti, per un totale di tre esopianeti, che sono stati poi  denominati con il nome della stella più le lettere dell'alfabeto in ordine dal pianeta più interno a quello più esterno. Recentemente, il telescopio infrarosso Spitzer ha portato alla scoperta di altri quattro esopianeti, per un totale di sette! I ricercatori hanno misurato quanto tempo ci mettono gli esopianeti a fare un giro intorno alla stella e quanto sono grandi e densi. I dati ottenuti sono confrontabili con quelli del tuo pianeta: sono rocciosi e le dimensioni ricordano quelle terrestri e quelle di Venere, il secondo pianeta del nostro Sistema Solare. Ma, rispetto al tuo pianeta, a questi piace molto correre! Infatti riescono a fare un giro intorno alla stella in pochi giorni! Gli esopianeti più vicini alla nana rossa ci mettono 1-2 giorni, mentre quelli più lontani ci mettono 12-20 giorni! Ricordi quanto ci mette il tuo pianeta? 365 giorni!
 
Alcune informazioni sugli esopianeti confrontate con quelle dei pianeti del nostro sistema solare. Credits: ESO
 
I ricercatori mi hanno anche raccontato che in base alla posizione di questi esopianeti, si pensa che si siano formati in regioni più lontane dalla loro stella e che successivamente si siano avvicinati! Che ne dici, avranno avuto freddo? La loro stella è molto più fredda rispetto alla nostra: la sua temperatura è di 2550 K, mentre il nostro Sole arriva a 5578 K (Kelvin, unità di misura della temperatura insieme ai gradi Celsius e Fahrenheit). Mi hanno poi detto una cosa entusiasmante: tre esopianeti si trovano della zona di abitabilità! Sai di che si tratta? é la giusta distanza dalla stella per la quale si ha la giusta temperatura, né troppo calda, né troppo fredda, così che sia possibile avere acqua allo stato liquido e quindi...che sia possibile la vita! Chissà, su uno di quegli esopianeti potrebbe esserci un esserino simile a te! Purtroppo però bisognerà aspettare per essere sicuri: gli strumenti non sono ancora in grado di dirlo e questo sistema stellare è piuttosto distante, si trova a 39,5 anni luce da qui. Sai cos'è l'anno luce? è la distanza percorsa dalla luce in un anno. Finora non si conosce nulla più veloce della luce. A volte giochiamo a fare delle gare, ma vince sempre lei! D'altro canto dovrei aspettarmelo, viaggia a 300.000 chilometri al secondo! Trecentomila! Nessuno riesce a starle dietro, ci vorrebbe tanta, ma tanta energia per riuscire a raggiungerla, ma ancora nessuno ha inventato un razzo o una navetta in grado di farlo, quindi 39,5 anni luce sono davvero troppi per noi fatti di materia! E se anche qualcuno costruisse una navetta simile, ci vorrebbero comunque 39,5 anni per arrivare! Quindi è parecchio lontana per poter riuscire a vedere dettagli simili. Ma le ricerche continueranno e sapranno dirci qualcosa di più!
 
Quello che sappiamo per ora è che, data la vicinanza dei pianeti alla loro stella, questi hanno una rotazione sincrona, cioè il tempo nel quale fanno un giro intorno alla stella è uguale al tempo che ci mettono per fare un giro sul proprio asse. Ti ricorda qualcosa? é proprio ciò che succede alla tua Luna, che mostra sempre la stessa faccia alla Terra! Questo fenomeno fa si che ci sia un lato sempre illuminato ed un lato sempre al buio, con una zona crepuscolare in cui c'è un eterno tramonto! Questa divisione potrebbe essere un problema per lo sviluppo della vita: nella zona sempre illuminata farà troppo caldo, mentre in quella buia farà troppo freddo. L'unica zona intermedia e quindi ottimale per la vita è la zona crepuscolare. Questo riduce un po' la probabilità, ma sappiamo che la vita sa adattarsi alle condizioni estreme, quindi chi lo sa? Tutto è possibile. Bisogna considerare anche che si tratta di una stella molto giovane, di appena mezzo miliardo di anni, che potrà sembrare tanto, ma è poco in confronto ai 5 miliardi di anni del nostro Sole! Inoltre, data la piccola massa di questa nana rossa, vivrà per un tempo lunghissimo: anche oltre un bilione di anni! si tratta di un numero a 12 zeri! Riesci ad immaginare un numero così grande? Quindi se non è ancora successo, la vita potrebbe spuntare più avanti, nonostante le avversità dell'ambiente.
 
Rappresentazione artistica del paesaggio che potrebbe esserci sul pianeta Trappist-1f. Credits: NASA/JPL-Caltech
 
 
L'autore degli studi, Michaël Gillon, mi ha detto che alcuni pianeti potrebbero avere un effetto serra incontrollato come il pianeta Venere, che ha un'atmosfera troppo densa ed il calore proveniente dal Sole non riesce a disperdersi, facendo arrivare le temperature a 400°C! Ma potrebbero anche non averla, l'atmosfera, a causa di eruzioni stellari dette "brillamenti" troppo violente e data la vicinanza alla stella potrebbe essere stata spazzata via. Senza atmosfera dunque la vita non sarebbe possibile! Attendiamo dunque maggiori informazioni, lasciamo lavorare i ricercatori e poi vedremo cosa ci racconteranno! Speriamo in belle notizie!
 
 
A presto con Hop-News!